Casa Emma / La tenuta

C i n q u a n t a c i n q u e v e n d e m m i e , u n s o l o l u o g o .

Ventisei ettari sulle colline di San Donato in Poggio. Una famiglia, tre generazioni, una linea che non si è mai spezzata. La storia della tenuta, anno dopo anno.

La tenuta

U n p a e s a g g i o n o n s i p o s s i e d e : s i c u s t o d i s c e . L a n o s t r a t e n u t a è i l d i a r i o d i c i n q u e d e c e n n i d i g e s t i r i p e t u t i , c o r r e t t i , t r a m a n d a t i .

La tenuta di Casa Emma si distende fra i 380 e i 450 metri di altitudine, in località Cortine, dove i terreni di galestro e alberese danno al Sangiovese finezza e tensione. Qui ogni parcella ha un nome, un’esposizione, un carattere che impariamo a leggere da tre generazioni.

Quella che segue non è una cronologia di traguardi, ma il racconto di come un luogo e una famiglia si sono trasformati insieme — dal primo filare reimpiantato alle oche di Vignalparco, fino alla vendemmia di oggi.

Loc. Cortine · San Donato in Poggio · 380–450 m s.l.m.

Il percorso

La storia, anno per anno.

Scorri per ripercorrere le tappe che hanno disegnato la tenuta — dalle origini alla terza generazione.

Le origini

Il nome di Emma

La famiglia acquista il podere fra i boschi di San Donato in Poggio. Decide di non cambiarne il nome: Casa Emma resta l'omaggio a chi abitava queste mura prima di allora. Una promessa di continuità, prima ancora che di vino.

1970
1978
In vigna

I primi filari di Sangiovese

Comincia il reimpianto delle vigne sulla collina di Cortine, scegliendo i cloni di Sangiovese più adatti al galestro. Una scommessa sul tempo lungo: le barbatelle messe a dimora oggi daranno il loro miglior frutto solo trent'anni dopo.

Filari di Sangiovese
In cantina

Nasce il Solaio

Dalle parcelle più vocate prende forma il primo Super Tuscan della casa: il Solaio. Un vino di selezione che, vendemmia dopo vendemmia, diventerà la firma più premiata della tenuta.

1985
1998
L'architettura

La cantina nella collina

Viene realizzata la nuova cantina a caduta, scavata nel fianco della collina. La forza di gravità sostituisce le pompe: il mosto si muove da solo, senza stress, dai tini di fermentazione alla bottaia interrata, dove la temperatura resta costante tutto l'anno.

Le persone

Arriva Marco Salvadori

Con il nuovo direttore tecnico la tenuta abbraccia una viticoltura di sottrazione: interventi minimi, lieviti indigeni, niente legno nuovo che copra. «Il vino non lo si fa — lo si lascia diventare ciò che il vigneto ha deciso quell'anno.»

Filari di Sangiovese
2008
2013
La svolta

L'estratto d'alga

Iniziano le prove con gli estratti d'alga al posto dei trattamenti di sintesi. È il primo passo concreto verso il biologico: nei cinque anni successivi i trattamenti chimici si riducono di oltre il novanta per cento.

Il traguardo

Certificazione biologica

Ventisei ettari ottengono la certificazione biologica. Non un punto d'arrivo, ma la formalizzazione di un modo di lavorare la terra che la famiglia praticava già da anni.

2018
2020
Agricoltura rigenerativa

Le oche di Vignalparco

Ottanta oche prendono possesso di sei ettari: brucano l'erba al posto del decespugliatore, concimano il suolo, tengono lontani gli ospiti indesiderati. Il rumore dei motori lascia il posto a quello delle ali.

Oggi · Terza generazione

Il filo non si spezza

Sensori in vigna leggono il microclima parcella per parcella, così da intervenire solo quando serve. La tecnologia ci serve a fare meno, con più precisione. Tre generazioni dopo, continuiamo a pensare in decenni — non in annate.

2026oggi
VIENI A VEDERLA

L a s t o r i a c o n t i n u a m e g l i o f r a i f i l a r i .

Cammina dove tutto è cominciato: la cantina nella collina, le vigne di Cortine, le oche di Vignalparco. La visita è il modo più onesto di raccontare cinquantacinque vendemmie.